www.ursoantonino.eu
 

La PSICOTERAPIA COGNITIVO - COMPORTAMENTALE di GRUPPO

Nonostante gran parte della nostra esistenza sia contrassegnata dall'esperienza di appartenenza a gruppi - attraverso i quali sviluppiamo il senso della nostra identità sociale, personale e lavorativa - l'interesse scientifico per lo studio dei fenomeni che riguardano la dimensione del gruppo in psicoterapia, in particolare in ambito cognitivo, si è sviluppato solo negli ultimi anni.

Gli studi recenti sui neuroni specchio (mirror) hanno confermato la natura profondamente sociale (gruppale) dell'uomo, costringendo gli studiosi ad una necessaria rilettura di una serie di fenomeni quali l'apprendimento sociale, l'empatia, l'attaccamento all'interno della famiglia tra madre-bambino, i processi di regolazione emotiva e la dicotomia tra individuo e società. Si è riacceso così l'interesse per la straordinaria importanza che il gruppo ha come strumento e psicoterapeutico. Già il solo trovarsi tra persone che hanno problemi simili ai propri spesso produce infatti effetti terapeutici positivi sui pazienti.

Innanzitutto è importante operare una prima distinzione tra gli interventi gruppali di tipo supportivo e di tipo espressivo. Rientrano nella prima categoria approcci volti all'’accrescimento della gestione dello stress, dell'’autostima, delle abilità di problem solving. In questi interventi i partecipanti condividono una situazione problematica. I membri del gruppo, sono sollecitati dallo psicoterapeuta, in un clima di accettazione, a esprimere liberamente le difficoltà, le paure, i malesseri e le difficoltà relazionali che provano. Esempi di gruppi supportivi sono: gruppi di arte-terapia, gruppi di gestione dello stress, gruppi di gestione dell’'ansia e/o degli attacchi di panico, gruppi per il controllo della rabbia, training di assertività, training di problem-solving, ecc. In tutti questi casi gli obiettivi che attraverso la psicoterapia di gruppo si vogliono raggiungere sono il sollievo dai sintomi e l'’acquisizione di competenze. Il successo di questo tipo di gruppi viene spesso valutato con la scomparsa o il miglioramento di una sintomatologia consistente, grazie all’apprendimento di nuove strategie fino a quel momento sconosciute. In genere i pazienti più adatti a partecipare a questo tipo di gruppo sono quelli che hanno difficoltà ad esprimere verbalmente le proprie emozioni e sentimenti, che interiorizzano i sentimenti in modo autodistruttivo e che hanno uno scarso senso della propria ’identità. I gruppi con carattere espressivo-interpretativo sono, viceversa, un valido strumento volto al cambiamento e alla crescita personale. Essi operano principalmente sull'autoconoscenza, con lo scopo di provocare delle trasformazioni a livello interpersonale, sintomatico e di acquisizione di nuove competenze. Grazie ai feedback del terapeuta e degli altri partecipanti, ogni membro comincia a prendere maggiore consapevolezza di sé e delle proprie dinamiche ed, eventualmente, a cambiare ciò che merita di essere cambiato. Ne conseguirà l’'emergere del vero e profondo modo di essere dell'’individuo che tenderà a riprodurre nel gruppo le stesse dinamiche interpersonali e gli stessi stili comunicativi che caratterizzano la sua vita relazionale. Nel corso del gruppo il partecipante apprende a considerare sia i commenti positivi che le critiche negative come feedback costruttivi al fine di assumere un comportamento più cooperativo.

Si afferma anche che il gruppo ha un suo pensiero, una sua “mente”, ed al proposito si può ricordare la nozione di rete in S.H. Foulkes (1898-1976), l’'ideatore dell’'indirizzo di studi denominato “gruppoanalitico”. Foulkes cominciò col chiedersi che cosa sarebbe successo se i suoi pazienti si fossero riuniti in gruppo, i frutti dei suoi studi sui gruppi dei suoi pazienti consolidarono la sua convinzione che la dimensione intrapsichica non può essere considerata separatamente dalle relazioni interpersonali, sia nel loro accadere storico che “nell'’hic et nunc”: “Ciascun individuo è inevitabilmente determinato essenzialmente e principalmente dal mondo in cui vive, dalla comunità,  dal gruppo di cui egli è parte. La vecchia contrapposizione tra mondo interno e mondo esterno, tra costituzione e ambiente, individuo e società, fantasia e realtà, corpo e mente e così via non è più sostenibile. Non possono essere separati in nessuna fase l'uno dall'altro, se non grazie a un isolamento artificioso.” (S.H. Foulkes, 1948, p. 10, citato in A. Powell, La psiche e il mondo sociale).

La psicoterapia di gruppo cognitivo comportamentale, è un tipo di psicoterapia che ha lo scopo di aiutare le persone a migliorare le capacità di far fronte alle difficoltà e problemi della vita, come la psicoterapia individuale. Ma, mentre nella terapia individuale la persona interagisce esclusivamente con lo psicoterapeuta, la psicoterapia di gruppo offre la possibilità di confrontarsi con più persone. La psicoterapia di gruppo si concentra non solo sui problemi personali ma anche sulle interazioni interpersonali. L'’obiettivo della psicoterapia di gruppo è quello di aiutare a risolvere le difficoltà emotive e favorire lo sviluppo personale dei partecipanti attraverso l’'esperienza del gruppo. I membri del gruppo non devono necessariamente avere lo stesso disturbo psicologico, risulta, viceversa, più importante che siano simili la gravità dei disturbi psicologici presentati. E’ emerso infatti che semplicemente il fatto di essere tra persone con problemi simili può avere un effetto terapeutico positivo sui pazienti (Leahy, 2003). L'autovalutazione e la successiva autoregolazione, da parte dei componenti stessi, circa le dinamiche presenti consentono la partecipazione attiva e creativa dei singoli e la funzionalità del gruppo.

La psicoterapia cognitivo comportamentale di gruppo si caratterizza per un forte accento sulla interazione e cooperazione tra i partecipanti al gruppo. Questa forma di terapia prevede un programma di psicoterapia semplice, rapido e operativo, caratterizzato da tempi brevi e da modalità chiare. Per molti dei disturbi psicologici, oggi abbiamo a disposizione un pacchetto di programmi di psicoterapia agile, semplice, rapido e operativo, tale da poter essere svolto agevolmente e a costi contenuti sia nelle strutture sanitarie pubbliche e private che negli studi professionali specialistici. La Psicoterapia di Gruppo Cognitivo Comportamentale viene quasi sempre integrata con il trattamento individuale, migliorando e rendendo più stabili i benefici del percorso intrapreso. Studi scientifici hanno dimostrato come l’'integrazione di un percorso individuale e di gruppo incrementano l’'efficacia e la stabilità dei risultati della psicoterapia in molti disturbi e disagi psicologici.


 


 
 www.ursoantonino.eu
  Site Map